Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘manifestazioni’

La settimana si avvia al termine.
Domenica 13, in tutta Italia, le manifestazioni che avranno le donne come protagoniste saranno moltissime.
Personalmente, spero che tutte, ma proprio tutte, scendano in piazza.
D’accordo, anche la Santanchè e la Brambilla sono donne ed in piazza non ci scenderanno di certo. Però, la speranza è l’ultima a morire, no?
Eppure, nonostante questa speranza, queste manifestazioni mi fanno proprio tanta paura.
Ho paura che le donne, domenica, perdano una grande occasione.
Ho paura che scendano in piazza solo per gridare contro Silvio Berlusconi.
Ho paura che scendano in piazza pensando solo al vecchio politico, ricco e viscido, che si scopa le ragazze come se scegliesse le bottiglie di vino in offerta all’Esselunga.
E questa paura mi fa diventare così presuntuoso da voler dare un consiglio alle donne che scenderanno in piazza.
I gossip lasciateli ai giornali e alle talpe da procura.
I reati lasciateli ai magistrati.
La morale lasciatela ai preti e alla coscienza di chi è coinvolto (ammesso che se ne trovi ancora traccia).
Scendete in piazza come persone, come cittadini titolari di diritti e di doveri, e chiedete di andare a votare, il più presto possibile!
Perchè l’unico modo vero di liberarci di Silvio Berlusconi e mandarlo a casa (in attesa di giudizio) è batterlo.
Poi, la legge farà il suo corso.
Ma se a battere Silvio Berlusconi saranno i magistrati e i giornali, se a batterlo sarà un accordo come quello proposto recentemente da sinistra
(noi siamo disposti a collaborare con il governo ma Berlusconi si deve dimettere), allora, forse, ci saremo liberati di Berlusconi ma il “berlusconismo”
continuerà la sua opera corruttiva!
Avete l’occasione di dare un indirizzo, una spinta al Paese.
Scendete in piazza per costruire qualcosa di diverso e di migliore. Chi vi dice di andare solo a protestare contro, senza proporre niente, nella migliore delle ipotesi è perchè solo dalla protesta ha da guadagnare qualcosa.
Spero che le italiane e gli italiani siano più furbi di quando lasciarono ai magistrati il compito di azzerare una classe politica corrotta, tenendosi però corruttori e corruzione.
Questo è un Paese ammalato ma, quella da sconfiggere è la malattia non il singolo untore, per quanto pericoloso e ripugnante sia.

Detto ciò, Domenica andrò a farmi un giro di piazze. quanto meno per chiedere perdono della mia presunzione…

Annunci

Read Full Post »